Armocromia online: si può fare?

Armocromia online: hai mai sentito dire, o pensato, che non si possa fare perché le foto falsano i colori?

In questo articolo ti spiegherò i motivi per cui ritengo, secondo la mia esperienza, che le analisi online si possano fare.


armocromia online

Armocromia online: quello che non ti hanno mai detto


Durante una consulenza dal vivo, l’esperta/o in armocromia sa che deve rispettare precisi parametri di analisi.

La persona analizzata dev’essere struccata, senza gioielli e con i capelli coperti da un telo bianco se sono tinti.

L’ambiente inoltre dev’essere ben illuminato, meglio ancora se con la luce naturale del mattino.

Questa prassi permette al consulente di osservare i reali colori della persona, soprattutto quello della pelle, senza che l’occhio subisca l’influenza degli altri colori circostanti.


A proposito: sapevi che la nostra percezione dei colori,

anche dal vivo, cambia di continuo?


Il nostro occhio infatti percepisce i colori in modo diverso a seconda dell’orario, della stagione, del clima e di altri fattori.

Questo accade perché il colore non è una proprietà intrinseca dell’oggetto, ma una proiezione che la nostra mente fa delle lunghezze d’onda percepite dall’occhio.

Questo ovviamente non significa che io vedo rosso e tu vedi blu, ma che l’esperienza del colore, fin da bambini, è in gran parte soggettiva, proprio come la musica e i profumi.

Il modo in cui percepiamo i colori è influenzato anche da fattori come:

– Il luogo in cui viviamo

– La cultura

– I ricordi e le esperienze vissute

– Il nostro carattere

– La nostra educazione

Per farti capire meglio quello di cui sto parlando vorrei farti un esempio.

Osserva questo colore e prova a dargli un nome: come lo identifichi? Come lo chiameresti?


colore turchese


Ci hai pensato?

Prima di tutto devi sapere che questo colore ha un nome ben preciso.

Non chiedermi chi lo abbia deciso perché per me è ancora un mistero, un po’ come quando ci chiediamo chi ha inventato i cognomi.

Quello che ci interessa, però, è che probabilmente io e te lo chiamiamo in modo diverso.

Prima di conoscere il mondo dell’armocromia e di imparare i veri nomi dei colori (come fossero tabelline), questa tonalità l’avrei chiamata Tiffany.

E tu?

Il suo vero nome invece è turchese!

Bravissima/o se lo avevi indovinato!

Con questo esempio volevo solo dimostrarti che il modo in cui chiamiamo e percepiamo i colori varia da persona a persona.

Tornando all’analisi cromatica: accade lo stesso anche ai consulenti?

Può darsi.

In teoria, un bravo consulente conosce i colori: sa distinguerli, sa il loro nome e sa riconoscere le loro caratteristiche (se è caldo o freddo, intenso o soft, chiaro o scuro).

Va di per sé, che se riesce a farlo con i singoli colori saprà farlo anche con le persone.

In pratica, però, non è sempre facile.

Quindi, potrebbe anche accadere che due consulenti che analizzano la stessa persona possano arrivare a risultati diversi.

Ti faccio un esempio.

Osserva i colori di Sadie Sink sulla sinistra e Lauren Graham sulla destra.

Riesci a percepire la loro temperatura?

La prima ha un sottotono caldo e la seconda ha un sottotono freddo.



Lauren Graham e Sadie Sink armocromia

Con tutta probabilità non fai fatica a notare la differenza, giusto?

Che la prima sia calda e la seconda sia fredda lo comprendiamo principalmente dal colore dei capelli e della pelle. Ricordi gli assolutismi di cui ho parlato in questo articolo?